Dai banchi dell’UMG a Sanremo: quattro chiacchiere sul Festival con Daria Mirante Marini, la nostra corrispondente del cuore.

di Antongiulio Iorfida

Già dottoressa magistrale in Giurisprudenza e rappresentante degli studenti presso il nostro Ateneo, Daria Mirante Marini è una delle voci più autorevoli e riconoscibili del panorama radiofonico calabrese e non solo. La frizzante speaker della storica emittente catanzarese Radio Ciak, anche quest’anno, racconterà il Festival di Sanremo nella sua qualità di componente della sala stampa “Lucio Dalla”. Abbiamo pensato, quindi, di raggiungerla per raccogliere le sue prime impressioni sulla 76ª edizione della kermesse più amata dagli italiani. 

- Ciao Daria! Sappiamo bene che le domande sei più abituata a porle che a riceverle. Ma proviamo comunque a metterci nei tuoi panni e, pur consapevoli di non essere all’altezza, oggi ti intervistiamo noi. Cos’è, per te, Sanremo?   

- Sanremo è diventato un luogo sicuro ed è, per me, un osservatorio privilegiato sull’Italia, nel bene e nel male. Questo Festival è certamente il momento più importante per noi italiani. Un po’ come gli Oscar per gli Stati Uniti. Viverlo da dentro crea un’emozione e, allo stesso tempo, una tensione incredibile. Sono grata di essere qui e di portare un po’ di Calabria in Liguria.   

- Musica a parte, cosa ami della Città dei Fiori e, in generale, di quello che, per te e per Radio Ciak, è ormai diventato un appuntamento fisso?  

- Sanremo città, ormai, è una piccola casa per me. Dico sempre che, ogni qualvolta torno, ricordo perfettamente tutte le strade della cittadina, poiché sembra essere passato pochissimo tempo! In questi giorni si respira un’aria incredibile, sai che qui si fa la storia!  

- Cosa si prova ad ascoltare in anteprima le canzoni in gara? Sai già quanto ti invidiamo. 

- Ci sono due fattori importanti del preascolto: il primo, ovviamente, è l’emozione di sentire ciò che i cantanti porteranno in gara prima del resto d’Italia. Tra qualche ora quelle canzoni verranno ascoltate da tutti, ma in quel momento sono ancora “tue”; mi fa sentire molto privilegiata. Il secondo aspetto riguarda l’ascolto dei brani direttamente all’Ariston. Quando ascolti i cantanti direttamente lì, dal vivo, con l’Orchestra, anche la percezione stessa del brano cambia. Noti dettagli che da casa, al televisore, non noteresti mai. Anche questo, ovviamente, è un privilegio enorme.  

- La sala stampa, questa sconosciuta: come rappresenteresti il ruolo tuo e dei tuoi colleghi a chi segue la manifestazione da casa?  

- Il nostro lavoro è incredibile. Ogni anno ci ritroviamo in questa sala enorme tra colleghi di tutte le testate e le radio d’Italia. Ognuno deve fare i contenuti e le interviste per la sua testata. Gli artisti vengono ogni giorno dal martedì e ci ritroviamo a fare le conferenze stampa dalla mattina fino alla sera, in tempi molto stretti per ogni cantante. Potete immaginare quali siano i nostri ritmi e in che modo arriviamo alla sera, prima di ogni serata sanremese. Praticamente viviamo lì! Non è facile coabitare insieme per una settimana, però devo dire che in questi anni ho avuto modo di conoscere professionisti incredibili e persone a cui sarò legata per sempre!  

- Nel tempo, hai avuto l'onore e l'onere di intervistare molti partecipanti: qual è la domanda della quale sei più orgogliosa?  

- Beh, fino ad ora sicuramente quella fatta a Dario Brunori, in arte Brunori Sas, poiché è stato uno scambio tra noi molto bello e interessante! Ma anche la domanda a Willie Peyote che lui ha apprezzato tanto.   

- Cosa ne pensi del FantaSanremo?  

- Il FantaSanremo è un gioco molto divertente, ti fa vedere sotto un’altra luce il Festival di Sanremo. Secondo me, da quando è nato, ha influenzato molto anche i giovani che hanno iniziato a vedere il Festival proprio grazie al FantaSanremo. 

- A proposito di giochi. Te ne proponiamo uno. Devi comporre il tuo "Sanremo ideale", senza limiti di epoche. Scegli: vincitore, direttore artistico/presentatore, co-conduttore, ospite, super ospite internazionale.  

- Interessante! Non ci ho mai riflettuto! Vincitore: Pino Daniele. Direttore artistico/ presentatore: mi piacerebbe vedere la magnifica Paola Cortellesi, che oltre ad essere una bravissima attrice e regista, non so se tutti sanno che ha una voce incredibile. Mina la definì, tempo fa, la voce più bella d’Italia. Co-conduttore: vorrei vedere come si comporterebbe Pippo Baudo se il Festival non fosse condotto da lui, ma se dovesse affiancare qualcuno! Ospite: non saprei, forse qualche attore o comico, la butto lì: Massimo Troisi! Super ospite internazionale: mi piacerebbe vedere Eric Clapton!  

- Festival e UMG: nella valigia per la settimana di Sanremo, cosa hai portato dalla tua esperienza di studentessa, rappresentante e laureata all'Unicz?  

- Beh, tutto. L’università è il luogo che a me ha fatto crescere di più negli anni. Quello che sono lo devo all’esperienza universitaria.   

- Ci avviamo alle conclusioni. Ma, prima, ci piacerebbe che ti sbilanciassi: fai il tuo pronostico per il podio di questa edizione.   

- Sul podio potrebbero esserci Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fulminacci o, la butto lì, Sayf che potrebbe essere la rivelazione di quest’anno.   

- Nel ringraziarti, ancora una volta, per il tempo che ci hai dedicato e, soprattutto, per tutto quello che fai in Riviera, ti chiedo un saluto speciale per noi redattori di Ermes e per tutti gli studenti dell'Umg.  

- A voi redattori di Ermes mando un bacio e un saluto caldo e affettuosissimo! Quello che fate con il vostro giornalino ha un’importanza enorme. Date vita, voce e mano alla nostra bellissima Università. Siete incredibili! Agli studenti auguro di non affliggersi questa settimana poiché so bene che la sessione volge al termine ed è proprio in questi giorni che si svolgono gli ultimi esami prima dell’inizio del prossimo semestre. Non rattristatevi: prendetevi del tempo per voi, mettetevi sul divano, guardate il Festival di Sanremo con gli amici e non pensate all’esame del giorno dopo!  


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