Nella notte tra il 1 e il 2 alle 00:35 ora italiana, il razzo Space Launch System (SLS) della NASA è decollato dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral portando quattro astronauti in viaggio verso la Luna per la prima volta in oltre cinquant’anni. A bordo della capsula Orion si trovano il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen, dell’Agenzia spaziale canadese.
In questo articolo, affronteremo un viaggio spaziale: tra storia e scienza.
3, 2, 1... "take off!"
Correva l'anno 1972, ed il 14 Dicembre gli astronauti Eugene Cernan e Harrison Schmitt hanno trascorso oltre tre giorni sulla superficielunare, con Cernan che è stato l'ultimo a lasciare l'impronta. Da allora, nessun essere umano è più tornato sul nostro satellite. La missione, nota come "Apollo 17", ha chiuso un capitolo: quello dell'uomo e delle sue avventure extra-terrestri. Oggi stiamo assistendo al proseguo, all'evoluzione, della storia.
Il Programma Artemis è un'iniziativa internazionale di esplorazione spaziale guidata dalla NASA, con l'obiettivo di riportare l'umanità sulla Luna.
A differenza delle missioni Apollo degli anni '60/'70, Artemis mira a creare un'infrastruttura permanente per esplorare la Luna e preparare il terreno per le future missioni umane su Marte.
In ossequio a tutto ciò, dunque, a Novembre 2022 la NASA lanciò il primo step del programma Artemis.
Artemis 1 lanciò nello spazio profondo, alla volta della Luna, la navicella Orion (la stessa della missione II) senza equipaggio.
La missione fu completata alle 17:40 UTC dell'11 dicembre 2022, quando la navicella Orion ammarò nell'Oceano Pacifico, al largo della Baja California, dopo una missione record che vide Artemis percorrere oltre 2,3 milioni di km su una traiettoria attorno alla Luna prima di rientrare in sicurezza sulla Terra.
Artemis 2 è la seconda missione del programma Artemis e la prima con equipaggio del veicolo spaziale Orion.
Nonostante le prime difficoltà riscontrare durante le prime operazioni di volo pre-lancio, stiamo assistendo all'evolversi della storia soaziale e umana.
Le operazioni di preparazione al la erano iniziate circa 49 ore prima della partenza, con il caricamento dei propellenti criogenici – idrogeno e ossigeno liquidi – nei serbatoi del razzo SLS, un'operazione delicata che richiede temperature estremamente basse e che ha occupato buona parte della giornata dell'1 aprile.
Durante il conto alla rovescia, però, si sono presentate alcune anomalie. La prima ha riguardato il Flight Termination System (FTS), il sistema di sicurezza progettato per distruggere il razzo in volo qualora deviasse dalla traiettoria nominale, mettendo a rischio le aree abitate sottostanti. La seconda ha coinvolto un sensore del Launch Abort System, il sistema d'emergenza che, in caso di problemi al decollo, è in grado di allontanare rapidamente la capsula Orion dal razzo.
Entrambe le anomalie sono state risolte nel giro di poco tempo. Dopo un una pausa nel conto alla rovescia a circa 10 minuti dal lancio e l'ultimo giro di verifiche, è arrivato il GO definitivo. Alle 00:35, SLS è finalmente decollato.
Nella giornata del 7 Aprile 2026, la navicella Orion con a bordo il suo equipaggio Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, ha effettuato il suo "flyby" intorno alla superficie lunare, stabilendo così una serie di record:
1)A bordo della capsula Orion, gli astronauti hanno raggiunto una distanza massima di 406.777 chilometri, circa 6.600 in più rispetto al precedente primato;
2) questi 4 Astronauti hanno permesso all'umanità tutta di guardare in diretta, con i propri occhi, non solo le immagini lunari, ma anche il lato oscuro della Luna.
Per Artemis II l'ora X è scattata dopo la mezzanotte scorsa in Italia - quando gli astronauti Nasa sono passati dietro la Luna.
Un “lato oscuro” dove i segnali radio e laser che consentono la comunicazione bidirezionale tra la navicella e la Terra sono rimasti bloccati dalla Luna stessa.
Attualmente è iniziata la fase di rientro. L'ammaraggio è previsto per venerdì sera al largo della California (all'alba in Italia).
Un commovente e toccante viaggio, che oltre la scienza è sfociato nella filosofia e nel romanticismo.
Infatti l''equipaggio ha reso un commovente omaggio alla defunta moglie del comandante Reid Wiseman, intitolandole un cratere sulla superficie lunare. È stato scelto il nome Carroll, in onore di Carroll Wiseman, scomparsa nel 2020 a causa di un tumore.
La dedica è stata fatta in diretta televisiva dall'astronauta canadese Jeremy Hansen, che ha descritto il cratere come "una piccola luce sulla Luna" dedicata alla moglie del suo comandante.
Scritto da Thomas Le Pera
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