Nei giorni 8 e 9 maggio 2026 la nostra città ha ospitato per la prima volta presso il Polo Fieristico Cav. Giovanni Colosimo oltre 120 aziende del territorio calabrese disponibili ad accogliere principalmente i curricula degli studenti di scuole superiori e delle università. L'evento organizzato da Unindustria era accessibile gratuitamente a tutti coloro che lo desiderassero o che avessero voluto presentare la propria candidatura in una o più aziende.
L’apertura della Fiera l’otto maggio alle ore dieci e trenta, ha previsto un workshop relativo al “Mismatch occupazionale: le sfide del mercato del lavoro calabrese” con la presenza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e l’Onorevole Wanda Ferro e molti altri relatori.
In particolare, la giornata del nove maggio è stata dedicata alle tre università del territorio con le quali è stato affrontato un dialogo costruttivo: l’Università degli Studi di Catanzaro Magna Graecia rappresentata dal rettore G. Cuda, l'Università della Calabria rappresentata dal rettore G. Greco e infine l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria rappresentata dal prorettore M. Lauria.
La nostra università nella giornata del 29 aprile aveva organizzato con gli studenti alla ricerca di lavoro un incontro con Sviluppo Italia con lo scopo di orientare tutti gli studenti alle aziende che rispecchiassero il loro percorso formativo e fossero alla ricerca di figure professionalizzanti.
Dal workshop tenutosi il nove maggio alle ore undici presso il Polo Fieristico “Sinergie tra Università e imprese per la crescita economica e lo sviluppo del capitale umano: tre Rettori, una visione comune” tra Cuda, Greco e Lauria sono emersi gli elementi costitutivi e rappresentativi di ogni singola università. Secondo il rettore Greco in Calabria esiste un tessuto produttivo imprenditoriale che ogni giorno crea valore e si fonda solo ed esclusivamente su colloqui democratici smentendo le comuni dicerie sulla presenza della ndrangheta sul territorio calabrese. Il rettore Cuda si è espresso in merito alla cosiddetta fuga di cervelli in quanto il territorio non “acquista” ragazzi, ricollegandosi al discorso precedente, ha sottolineato che è necessario mostrare una Calabria diversa e non guidata dalla ndrangheta. L’accesso al lavoro è onesto e democratico. Infine, aggiunge che l’Università di Catanzaro non ha nulla da invidiare agli altri atenei e infatti il numero di iscritti parla da sé. Il prorettore Lauria in risposta alla nuova transizione ecologica nazionale sostiene l’esistenza di un ecosistema attivo che si fa forte nella rete dell’Università Mediterranea mediante una serie di azioni in corso che consentono una stretta relazione con il territorio. Infatti, sono noti i molteplici accordi con l’Università di Catanzaro per la cooperazione tra diversi corsi di laurea.
Cuda ha dichiarato l’assenza di punti di debolezza dell’Università di Catanzaro ad eccezione del fatto che è difficile gestire tantissimi studenti in relazione al numero dei docenti. In generale, secondo il suo parere, anche le altre due università non presentano né debolezza né criticità. L’Unical è al primo posto in molte classifiche nazionali e ha subito un cambiamento epocale grazieall’avvio della facoltà di medicina in quanto la Calabria necessita di medici a causa della fuga di cervelli e come ben noto sono stati richiesti oltremare. Anche l’Università Mediterranea soffre della vicinanza di Messina, ma, nonostante ciò, ha raggiunto grandiosi risultati.
Greco racconta della storia del suo legame, a seguito dell’insediamento come rettore, con tutti gli altri rettori e in particolare con quelli calabresi.
Lauria dice che la sua università è la più piccolina rispetto le altre due, ma, nonostante ciò, si lavora bene sulle volontà di tutti coloro che si spendono quotidianamente nel lavoro.
Il dibattito ha portato alla luce delle proposte per migliorare tutti gli atenei calabresi, secondo Cuda Unindustria dovrebbe entrare più a fondo nelle università alla ricerca di figure professionalizzanti. Secondo Greco è necessario che le aziende siano sempre presenti per evitare il calo demografico purtroppo noto in Calabria da statistiche recenti condotte in Europa. Infine,Lauria pensa che è necessaria una grande cooperazione tra atenei e imprese per portare alla luce dei grandi talenti.
Erano presenti importati cariche catanzaresi, nonché assessori e il celebre presidente di Unindustria Aldo Ferrara, l’Europarlamentare Giuseppina Princi e Donatella Soluri e tra le imprese il noto licenziatario McDonald’s Pierluigi Monteverdi, ospitato presso il Diges nel mese di aprile e Floriano Notofondatore del Gruppo AZ S.p.a.
Per quanto concerne il ruolo della nostra Università nella fiera, è stato allestito uno stand a cui hanno partecipato moltissimi professori per dare la loro testimonianza, per fornire consigli e un orientamento ai futuri studenti e come affermato dalla prof.ssa R. Caridà, l’università è pronta ad accogliere tutti, non solo neodiplomati, rimarcando così il diritto all’istruzione. La prof.ssa M.C. Rizzuto, ricercatrice in diritto agroalimentare, ha dato un importante contributo per avvicinare le aziende del settore alla nostra università. Erano presenti anche il prof. R. Reina, la prof.ssa A. Caridà, M. Mauro, P. Chiarella, V. Pupo appartenenti al Dipartimento di eccellenza di Giurisprudenza, Economia e Sociologia e moltissimi altri ancora.
L’Associazione Universitaria Artù è stata presente in entrambe le giornate partecipando attivamente ai colloqui e alle iniziative della Fiera.
Sono stati tantissimi gli studenti del nostro ateneo a prendere parte all’iniziativa, tutte le aziende si sono dimostrate collaborative, interessate a scoprire nuovi talenti. Hanno incentivato l’affluenza dando sorrisi e regalando qualche gadget. Le aziende si sono distinte in diversi settori così suddivisi:
Il Career Day si conferma così un’importante occasione di incontro tra giovani talenti e mondo del lavoro, favorendo il dialogo tra formazione e imprese e offrendo nuove prospettive per il futuro professionale degli studenti. Tra colloqui e workshop la giornata si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo, lasciando nei presenti la consapevolezza di quanto il confronto diretto con le aziende possa fare la differenza nel proprio percorso lavorativo.
Scritto da Daniela Gariano

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