Pensi all’opera e la mente raggiunge all’istante i grandi Teatri o, almeno, le grandi città; capovolgendo la prospettiva, di certo, non sarebbe immediato il collegamento tra la musica lirica e un Borgo di provincia, per quanto incantevole possa essere.
Ebbene, proprio alla luce di tutto ciò, nella serata di sabato 9 maggio, a Monasterace (RC), si è compiuto un piccolo grande miracolo.
Cosa è successo? Per comprenderlo, dobbiamo fare un passo indietro. Don Antonio Magnoli, parroco del Comune jonico, manifesta il desiderio di far coincidere l’inizio dei festeggiamenti solenni a Sant’Andrea Avellino con un’occasione speciale, senz’altro fuori dagli schemi, portando l’opera nel Borgo.
Con la collaborazione dell’Avvocato Andrea Daqua e dell’intero Comitato Festa, affida le sue intenzioni all’Associazione “Opera Start”, giovane e al contempo vivace realtà del comprensorio soveratese con l’obiettivo di promuovere sul territorio la cultura dell’opera, rompendo il tabù che la dipinge come appannaggio delle élite.
È andato in scena, così, sabato scorso nella suggestiva cornice di Piazza “C. Placanica” a Monasterace Borgo, all’ombra del Castello Bizantino Normanno, “Luci d’Opera al Castello”, il Gran Galà Lirico Sinfonico d’apertura delle celebrazioni in onore del Santo Patrono.
Protagonista è stata la “Suberatum Orchestra Filarmonica”, un’eccellenza tutta locale che, già dal nome, rivela un profondo senso di appartenenza e identità. Fondata, nel 2019, dall’esperto direttore M.ro Luigi Tedesco (distintosi, tra le altre cose, per l’attività di ricerca, trascrizione e valorizzazione del repertorio orchestrale), ha dato vita, negli anni, a una serie di concerti originali e produzioni artistiche capaci di conquistare il pubblico provinciale e regionale.
A guidare il viaggio musicale, aperto dal celebre “Intermezzo” di “Cavalleria Rusticana”, sono stati Federico Veltri, tenore dalla solida formazione lirica e dalla voce intensa ed elegante, capace di coniugare forza espressiva e raffinatezza interpretativa, ed Eleonora Pisano, soprano orgogliosamente “di casa”, apprezzata per le sue qualità vocali e sceniche e per la capacità di distinguersi in numerosi ruoli del grande repertorio operistico.
Dalle “Ouverture” rossiniane al cuore del grande melodramma italiano, passando per la musica per il cinema di Morricone e il fascino senza tempo della tradizione napoletana: il ricchissimo programma ha raccolto l’entusiasmo dei tantissimi residenti e turisti presenti, rapiti anche dai giochi di luce e dalle carezze sonore frutto del lavoro prezioso dei ragazzi di “Check Sound”, capitanati da Tommaso Paparo.
Dall’ambizione – quasi, a dire il vero, un’utopia – alla realizzazione di un sogno: la risposta del pubblico di Monasterace ha dato ragione a quanti, insieme all’Associazione “Opera Start”, hanno accolto con entusiasmo e determinazione la sfida di trasformare il Borgo in Teatro per una notte, centrando pienamente l’obiettivo.
Scritto da Antongiulio Iorfida

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