Il coraggio delle idee e il valore della libertà: l’eredità di Emma Bonino vista da destra


Di Bruno Rachiele

Da studente e da giovane attivista politico, di fronte alla scomparsa di Emma Bonino avrei due strade: limitarmi al bilancio delle distanze politiche che mi vedono su posizioni completamente opposte, oppure riconoscere con onestà intellettuale la grandezza di una figura che ha segnato la storia della nostra Repubblica. Scelgo senza esitazione la seconda. Nella politica contemporanea, che troppo spesso è appiattita sul calcolo elettorale e sulla ricerca del consenso facile, la figura di Emma Bonino rappresenta una grande lezione di coerenza, coraggio e dignità che in questo momento più che mai trascende da tutti gli steccati ideologiciSi può essere in disaccordo con molte delle sue battaglie storiche o con le sue posizioni politiche, ma non si può non rispettare il metodo con cui le ha portate avanti. Emma Bonino non ha mai cercato scorciatoie. Ha pagato di persona le proprie idee, ha fatto del proprio corpo uno strumento di pressione politica quando necessario e non si è mai piegata alle logiche della convenienza. Negli anni '70 e '80, insieme al boom della stagione radicale, ha scardinato un'Italia spesso ipocrita e statica, costringendo la politica a confrontarsi con la realtà. La sua azione politica ha dimostrato che le grandi trasformazioni non nascono dal conformismo, ma dall'ostinazione di chi sa rimanere in minoranza pur di difendere un principio. Anche sul piano internazionale e nelle aule europee, da Commissaria e da Ministro, ha rappresentato l'Italia con una statura, una preparazione e una fermezza che meritano il rispetto di chiunque creda nelle istituzioni e nella credibilità della nostra Nazione nel mondoC'è un insegnamento fondamentale che noi giovani di qualsiasi orientamento politico dobbiamo trarre dalla sua storia: la difesa della libertà e dei diritti individuali non è un monopolio esclusivo della sinistra, né un tema da cui dobbiamo ritrarci per timore. La destra italiana ha una grande tradizione di pensiero liberale, garantista e attenta alla centralità della persona. Riconoscere il valore delle battaglie civili non significa rinunciare ai propri valori, ma capire che la tutela della dignità umana, dello Stato di diritto, della giustizia giusta e del merito sono il cuore battente di una società veramente liberaSe oggi noi giovani vogliamo essere protagonisti del futuro, dobbiamo riappropriarci di questa dimensione: portare le nostre idee nelle piazze e nelle università con la stessa passione, lo stesso rigore e lo stesso coraggio che Emma Bonino ha dimostrato per tutta la vita.


Una lezione di dignità politica: Emma Bonino ci lascia l'immagine di una donna fragile nel corpo, ma d'acciaio nelle convinzioni. In un tempo in cui la politica tende a dimenticare le proprie radici e i propri valori per inseguire un "like" in più, la sua vita ci ricorda che la politica è una cosa seria, fatta di studio, convinzione e disponibilità al sacrificio. 


Rendo omaggio con questo editoriale di oggi a una grande donna. E da studente e da appassionato di politica, raccolgo la sfida di lottare per le mie idee con la stessa intransigente libertà. 


A Dio Emma. 

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