La Calabria è alle prese con una violenta ondata di maltempo causata dal ciclone Harry, che nelle ultime ore si è abbattuto con particolare intensità sulla costa ionica. A Catanzaro il mare in tempesta e le onde altissime hanno invaso strade e lungomari, provocando allagamenti, disagi alla circolazione e momenti di paura durante la notte. La situazione resta critica anche in altre aree della regione, con piogge insistenti, forti raffiche di vento e criticità idrogeologiche.
Le autorità hanno invitato la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni della Protezione Civile. In questo contesto, un appello particolare è rivolto agli studenti universitari, spesso costretti a muoversi quotidianamente per raggiungere sedi, alloggi e luoghi di studio.
L’invito è chiaro: prestare attenzione, rimanere a casa quando possibile e non sottovalutare i rischi legati a eventi meteorologici di questa portata. La sicurezza personale deve essere la priorità assoluta, anche a costo di rallentare temporaneamente le attività quotidiane.
La Calabria sta vivendo ore difficili, ma non nuove. È una terra abituata a resistere, a stringersi attorno alle proprie comunità e a rialzarsi dopo ogni tempesta. Nel sangue dei calabresi scorre un orgoglio antico, fatto di resilienza, sacrificio e forza collettiva.
Anche questa volta, superata l’emergenza, la regione saprà ripartire. Lo farà con i suoi giovani, con gli studenti che rappresentano il futuro di questa terra, più consapevoli e più forti di prima. Oggi è il tempo della responsabilità e dell’attesa; domani sarà quello della ripresa.
Niccolò Ruscelli,
LA REDAZIONE

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