SCOMPARE PIETRO RESCIGNO, ULTIMO GRANDE MAESTRO DEL DIRITTO CIVILE




 Pietro Rescigno era professore emerito dell’Università ’La Sapienza’ di Roma, dove ha tenuto docenza dal 1970 al 2005, fu Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e nel 2014 era stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Considerato tra i più autorevoli civilisti del Novecento, autore di centinaia di opere sul diritto civile e privato, è morto a Roma, il 25 agosto scorso, all’età di 98 anni. 

Rescigno nacque a Salerno il 15 gennaio 1928, si era laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1948, dove fu allievo di due grandi maestri di diritto civile, Francesco Santoro-Passarelli e Alessandro Graziani. 

Dopo le esperienze di studio all’estero, presso Cambridge, Tubinga e Heidelberg, intraprese una carriera accademica che lo portò a insegnare tra le più prestigiose universitàitaliane, tra cui Macerata, Pavia e Bologna, prima dell’approdo, nel 1970, alla Sapienza di Roma, dove rimase fino al 2005 e fu poi nominato professore emerito.

La sua autorevole produzione scientifica ha toccato tutti i grandi temi del diritto civile: dalla tutela della persona, fino ai rapporti di famiglia, dalle obbligazioni ai contratti, dalle successioni alla proprietà.

La sua fu una riflessione caratterizzata dallo studio dellarealtà sociale, dell’etica e sul rapporto che si instaura tra diritto privato e principi costituzionali. 

Tra le sue opere scientifiche più importanti figurano il Manuale di diritto privato e il monumentale Trattato di diritto privato, oltre al Trattato dei contratti, diretto insieme al professor Enrico Gabrielli.

Accanto all’attività accademica, Rescigno ha affiancato la professione di avvocato e di consulente legale, esercitataper oltre settant’anni

Era legato allo Studio Ughi e Nunziante di Roma di cui era of cousel, che ne ha annunciato la scomparsa ricordandolo come «Maestro del diritto civile italiano e punto di riferimento per generazioni di giuristi». «Il suo insegnamento e il suo esempio – ha scritto lo Studio sulla pagina Linkedin – continueranno a essere parte della storia e dell’identità del nostro studio».

Rescigno fu membro di numerose accademie e istituzioni scientifiche e fece parte anche del Comitato Nazionale per la Bioetica dal 1990 al 2006. 

Nel 2014 era stato insignito anche del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Con Pietro Rescigno scompare non soltanto uno dei maggiori civilisti italiani del Novecento, ma un giurista che ha tenuto insieme ricerca scientifica, insegnamento e professione, contribuendo a formare una scuola giuridica e un modo di interpretare il diritto privato destinati a permanere nel tempo.


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